Villa Rufolo
Villa Rufolo - Ravello

torre Villa Rufolo, il gioiello prediletto di Ravello

Il sole e la natura, la tradizione e il prestigio, la costiera amalfitana e Ravello, meraviglie architettoniche e artistiche che incorniciano Villa Rufolo come un immaginifico luogo fuori dal tempo.
Meta prediletta di musicisti, artisti e poeti, decantata nei versi del Bocaccio, e nei cui giardini Richard Wagner rivide la materializzazione delle sue opere e della sua immaginazione: un’esperienza unica da vivere in cui scoprire un mondo al di fuori delle convenzioni.
Gioiello prediletto di Ravello, cuore ribelle dell’ormai decaduta Repubblica d’Amalfi, racchiude in sé veduta_villa secoli di storia, d’opere magnifiche e di leggenda. La struttura della Villa è un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo, che non ha mai mancato di suscitare la sorpresa e lo stupore di quei viaggiatori che a diverso titolo si sono recati qui nei secoli.
La sua unicità è un indicatore del crocevia di fitti scambi commerciali e culturali avvenuti nel tempo; caratteristiche che le hanno valso la nomina di “una piccola Alhambra” (Gregorovius).

 

 

 


Ravello Festival

 

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NEWS

 

Fondazione RavelloRAVELLO FESTIVAL 2015 - INCANTO
DAL 20 GIUGNO FINO AL 5 SETTEMBRE
NOTE SUL PROGRAMMA

 

Con una serata di grande danza internazionale, costruita su musica di Richard Wagner, partirà, il prossimo 20 giugno, il Ravello Festival, che come una grande composizione circolare, celebrerà il proprio nume tutelare anche nella serata di chiusura, il 5 settembre, consacrata al “Parsifal”. Tra i due estremi wagneriani troveranno spazio quasi cinquanta eventi che, come da tradizione ormai consolidata, alterneranno contenuti sinfonici e cameristici, repertorio jazz e pop, senza mancare di attenzione al teatro, alle arti visive, agli incontri di parola. Il format del Festival, promosso dal 2003 dalla Fondazione Ravello sulla scia del progetto nato nel 1953, resta quello che, specialmente nell’ultimo quinquennio, si è rivelato più che mai vincente, facendo registrare un trend in costante ascesa per presenza di pubblico e riscontro mediatico.
Il tema conduttore intorno al quale si dipaneranno i due mesi e mezzo della programmazione, disegnata dal direttore artistico Stefano Valanzuolo, è “InCanto”. Nel termine, che Mimmo Paladino ha reso vero e proprio logo con il suo bozzetto dedicato, si confondono per scelta due intenti: il primo e principale concede attenzione alla voce umana quale strumento espressivo, melodico, poetico, ritmico e, all’occorrenza, persino politico. Questo versante implicherà la presenza di una fitta serie di cantanti prestigiosi a Ravello: la carismatica Laurie Anderson, musa di Lou Reed, incontra sul palco (ed è la prima volta in Italia) il grande compositore Philip Glass; il principe dei cantautori italiani, Francesco De Gregori, si propone in acustico; Bobby McFerrin, talento vocale dal virtuosismo senza etichette, sceglie Villa Rufolo per uno dei suoi tre concerti italiani di questa stagione; Dee Dee Bridgewater torna alle radici del jazz di New Orleans; Ute Lemper fa debuttare a Ravello il suo nuovo progetto scritto con Paulo Coelho e la regia di Schlöndorff; e poi, ancora, tre grandi artisti di lingua spagnola, per dare forza ad un ciclo - curato da Gianni Minà – che esplora anche il versante sociale della canzone: sono il glorioso artista catalano Joan Manuel Serrat, affiancato in questo suo primo atteso concerto italiano dall’amico Gino Paoli [+] continua

 

 

 



Fondazione RavelloFONDAZIONE RAVELLO, UN VIAGGIO A MINSK CON LA CULTURA COME PASSEPARTOUT PER LA PACE

 

La Fondazione Ravello, nelle persone del Segretario generale Secondo Amalfitano e del Direttore artistico Stefano Valanzuolo, è volata a Minsk, nei giorni scorsi, per definire i dettagli di un progetto culturale destinato, entro breve termine, a gettare un ponte tra Italia e Bielorussia. L'iniziativa in questione era già stata approvata lo scorso anno, sotto la presidenza di Renato Brunetta, dagli organi statutari della Fondazione, per poi essere ripresa e confermata dal Commissario Antonio Naddeo. La presenza nella capitale ex sovietica di Mons. Claudio Gugerotti, vescovo titolare di Ravello e Nunzio apostolico per la Santa Sede in Bielorussia, ha stimolato e favorito, sin dall'inizio, lo sviluppo dell'accordo, la cui gestione, sul piano diplomatico, sarà curata dallo stesso prelato. “La Bielorussia ha bisogno di aprirsi all'Europa - ha detto Gugerotti – così come è giusto che l'Italia impari, con uguale entusiasmo, a conoscere la cultura e il popolo bielorussi. L'iniziativa della Fondazione Ravello è davvero lodevole”. Nel corso di tre giorni a Minsk, Amalfitano e Valanzuolo hanno incontrato i rappresentanti del Ministero degli Esteri Bielorusso responsabili per l’Europa, il vice Ministro per la Cultura, i responsabili dell'Accademia Superiore di Musica e Danza, infine l'Ambasciatore italiano in Bielorussia.
Quale esito della collaborazione tra la Fondazione e il Governo bielorusso, Ravello ed il suo Festival si accingono ad accogliere una ventina tra giovani danzatori e musicisti per un periodo di perfezionamento artistico. Gli artisti sono stati scelti, al termine di una fitta serie di audizioni, da un lotto di una sessantina di aspiranti, selezionati dalla stessa Accademia di Minsk. “Il gruppo di giovani - ha sottolineato Valanzuolo - è artisticamente interessante, variegato e appare molto motivato. Le premesse per compiere un eccellente lavoro formativo, in parallelo al Festival, ci sono tutte”.
È il primo passo, questo, di un progetto destinato ad ampliarsi, coinvolgendo anche artisti visivi provenienti da Minsk (scultori, pittori, grafici) e, possibilmente, toccando anche altri paesi emergenti. “Sono stati giorni intensi che hanno visto Ravello e la Fondazione protagonisti in un contesto che sta attraversando momenti delicati e caldi, nei quali le diplomazie mondiali sono al lavoro per far partire il dialogo. I nostri interventi – ha riferito il Segretario Generale Secondo Amalfitano - sono stati molto apprezzati perché, in nome della “CULTURA”, siamo riusciti ad eliminare ogni barriera politica, ideologica, economica, religiosa. Il Vice Ministro della cultura Vasili Chernik è stato felice di ascoltare le nostre proposte, anche in funzione di un dialogo di pace che possa vedere la Cultura e Ravello protagonisti in un futuro prossimo. Un grazie particolare al nostro Vescovo Titolare Claudio Gugerotti che, da vero e proprio Ambasciatore di Ravello, ha reso possibile tutto questo, anche in raccordo con il nostro Ambasciatore in Bielorussia, Stefano Bianchi, che dovrebbe essere a Ravello nelle prossime settimane”.

 

 

 



Fondazione RavelloLA REGIONE CAMPANIA FINANZIA LA FONDAZIONE RAVELLO E IL PROGETTO RAVELLO CON 4 MLN DI EURO

 

Con la firma della convenzione tra Regione Campania e Fondazione Ravello, siglata ieri, in forza del decreto dirigenziale n.237 del 21 maggio 2015 della dott.ssa Rosanna Romano, si completa il percorso procedurale che, prendendo le mosse dalla delibera di ripartizione regionale del novembre scorso (poi riconfermata quattro mesi più tardi), assegna alla Fondazione 4 milioni di euro per il completamento del Progetto Ravello, avviato nel 2013. Le risorse concesse dalla Regione Campania fanno riferimento a fondi europei PAC (“Piano di Azione e Coesione”) ed al biennio di attività 2015-2016. Per la Fondazione Ravello si tratta, ancora una volta, di un riconoscimento gratificante che va a premiare il lavoro assiduamente svolto sul versante del rafforzamento del marchio Ravello Festival, del consolidamento del ruolo di Ravello quale eccellenza per l’intero territorio regionale e, infine, della gestione virtuosa ed innovativa del complesso monumentale di Villa Rufolo.
La Fondazione Ravello, ormai pronta al lancio del cartellone del Festival 2015 (20 giugno – 5 settembre), da tredici anni svolge una funzione importante di attrattore turistico culturale per tutta la Costiera Amalfitana e la Regione Campania. L’efficacia della progettualità messa in campo dalla Fondazione è, del resto, testimoniata dai risultati che vedono sia gli spettatori del Ravello Festival sia i visitatori di Villa Rufolo in crescita costante.
Il “Progetto Ravello” si propone, quale obiettivo finale, la gestione unitaria e integrata degli straordinari contenitori che la Città della Musica possiede: non solo Villa Rufolo, ma anche l’Auditorium Oscar Niemeyer e Villa Episcopio.

 

 

 



Fondazione RavelloLA TORRE MAGGIORE DI VILLA RUFOLO, DA SIMBOLO NOBILIARE A SIMBOLO CULTURALE

 

L’antica residenza della prestigiosa famiglia ravellese dei Rufolo costituisce, senza dubbio, una delle ville medievali più belle ed interessanti dell’intero patrimonio culturale italiano. Il complesso monumentale, grazie alla Fondazione Ravello e ad Arcus si arricchisce di un altro straordinario spazio, la Torre Maggiore. Fino ad oggi l’imponente struttura, simbolo della potenza e dell’opulenza dei suoi nobili proprietari, è stata conosciuta solo per la sua maestosa presenza esteriore. Sabato 25 aprile (ore 11), dopo un importante progetto di restauro e valorizzazione, il taglio del nastro, che l’aprirà per la prima volta, al pubblico. La Torre maggiore è stata resa pienamente fruibile, grazie alla realizzazione di una scala in acciaio e vetro unica nel suo genere ispirata alle “scale impossibili” di Maurits Cornelis Escher. Grazie ai suoi 100 gradini, gli ospiti potranno raggiungerne la sommità ad un’altezza di circa trenta metri e accedere così, ad un belvedere inedito sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana. I numeri dell’opera sintetizzano bene la sua imponenza: 2 anni per la progettazione e la costruzione, 1.000 ore di lavoro di modellazione tridimensionale, 300 ore di modellazione in officina al computer per la sagomatura dei pezzi, 4.000 ore di progettazione architettonica e strutturale, 50.000 Kg di acciaio lavorati, 10.000 m di saldature, senza contare il complesso lavoro di ricerca, amministrativo e burocratico che è stato necessario per arrivare all’inaugurazione. La Torre così restaurata e resa fruibile in tutti i suoi spazi, già dal 27 aprile, sarà interessata dalla seconda fase dei lavori che, entro l’anno, la faranno diventare il nuovo “museo verticale” di Villa Rufolo. Nelle intenzioni della Fondazione, il percorso espositivo verticale, sviluppato sui due livelli della Torre Maggiore e sul terrazzo sommitale, ripercorrerà la storia della Villa dalla sua nascita fino all'era di Nevile Reid, con l'ausilio di strumenti museali tradizionali e nuove tecnologie coniugando così storia, arte, bellezze paesaggistiche e nuove tecnologie. Un’opera dall’alto valore intrinseco che accrescerà ancor più il valore dell’intero complesso. Un’opera, tassello del “Progetto Ravello”, non improvvisata ma studiata ed approfondita con l’aiuto di tecnici e maestranze che, prima ancora di realizzarla, hanno saputo cogliere l’essenza e lo spirito del “Klingsor zaubergarten”. A chiudere la giornata non poteva che essere la musica: a coronamento della giornata (Auditorium Oscar Niemeyer, ore 19) il concerto dell’Ensemble Barocco di Napoli affiancato dal soprano Maria Grazia Schiavo. Il gruppo, costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane, spazierà da Vivaldi a Pergolesi a Händel. L’evento, ad ingresso gratuito, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato da Associazione Dissonanzen.
www.ravellofestival.com. Per info 089.858422.
La Torre sarà visitabile al pubblico su prenotazione e nei limiti dei tempi di visita dalle ore 13 del 25 aprile e fino alle ore 18.45 di domenica 26 aprile. Info e prenotazioni 3408968634.

 

 

 



Fondazione RavelloVILLA RUFOLO 2.0 SEMPRE PIÙ ALL’AVANGUARDIA ED ECOSOSTENIBILE: DA OGGI I RIFIUTI DEL PARCO DIVENTANO COMPOST

 

In questi mesi Villa Rufolo è un cantiere a cielo aperto, dai giardini alle facciate, dalle sale superiori alla Torre, l’intero complesso è interessato da restauri e interventi migliorativi. La Fondazione Ravello e la sua progettualità, fra qualche mese consegneranno alla pubblica fruizione un monumento più moderno, totalmente fruibile e tecnologicamente all’avanguardia. Tra i tanti progetti messi in campo particolare attenzione si sta ponendo al risparmio energetico e all’ecosostenibilità. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è l’avvio del compostaggio per la trasformazione dei “rifiuti verdi” provenienti dal parco in compost. Tutti coloro che posseggono un giardino, anche piccolo, sanno bene quanti "rifiuti" esso produca e sanno anche quanto del tempo che dedicherebbero alle cure delle coltivazioni, deve essere speso invece per conferire alle isole ecologiche, o ai cassonetti, sacchi e sacchi di erba tagliata, rami, foglie, fiori secchi o estirpati per far posto ad altre colture. Se trasferiamo questa riflessione ad un parco come quello di Villa Rufolo ci si rende conto della grande quantità di materiale che viene prodotto e del lavoro che viene impiegato per il suo smaltimento. Ecco il perché della scelta di attivare il compostaggio. I giardinieri della Villa con la supervisione di Giuliano Bonanomi della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, hanno posizionato, nella zona retrostante i giardini, 4 contenitori da 2x3m avviando il processo che trasformerà, in circa 6 mesi, il materiale organico in compost, un terreno soffice, ben aerato e ricco di minerali, ottimo per le colture.
In vista dell’inaugurazione della Torre Maggiore, un altro piccolo intervento che dimostra la bontà della gestione targata Fondazione Ravello, che è stata capace con la sua progettualità di attrarre fondi, riqualificare una struttura che di fatto era abbandonata a se stessa e riconsegnare alla fruizione pubblica un bene culturale all’avanguardia.

 

 

 



Fondazione RavelloFONDAZIONE RAVELLO: IL 24 APRILE VIA ALLA II EDIZIONE DI “VILLA RUFOLO MILLE ANNI DI MAGIA”
IL 25 APRILE, PER LA PRIMA VOLTA LA TORRE MAGGIORE DI VILLA RUFOLO APRE AL PUBBLICO

 

Fondazione Ravello presenta le attività per il 2015 e lo fa con una due giorni fitta di appuntamenti. Si parte venerdì 24 aprile con l’inaugurazione della seconda edizione di “Villa Rufolo mille anni di magia”. Il fortunato progetto di proiezioni mappate e ologrammatiche già messo in campo per la valorizzare del monumento simbolo della Città della Musica, arricchito e reso ancora più suggestivo da nuovi quadri ed effetti, fino al 24 maggio 2015 offrirà serate indimenticabili nei giardini e nei viali di Villa Rufolo. Si continua sabato 25 aprile sempre in Villa Rufolo quando, il Commissario straordinario della Fondazione Antonio Naddeo e l’ex presidente Renato Brunetta, in un simbolico passaggio di testimone con il taglio del nastro, assieme al Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, apriranno al pubblico, per la prima volta, la Torre Maggiore. Il completamento dei lavori, finanziati dal fondo Arcus, consegna alla pubblica fruizione una parte straordinaria di Villa Rufolo che fino ad oggi, causa la sua inagibilità ed inaccessibilità, era conosciuta solo per la sua possente presenza esteriore. Grazie alla Fondazione Ravello e ad Arcus, la Torre medievale è stata dotata di una scala unica nel suo genere - acciaio e vetro modellati in una visione di escheriana memoria - che permetterà ai visitatori di raggiungere la sommità, ad un’altezza di circa trenta metri e accedere così ad un belvedere unico e inedito sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana. La Torre completamente restaurata sarà interessata, già dal 27 aprile, da ulteriori lavori che porteranno entro l’anno, alla realizzazione del nuovo “museo verticale” e alla sua definitiva apertura. A precedere il taglio del nastro (ore 11), un preludio al Ravello Festival 2015 con la proiezione di “Sounds of Inspiration”, film sul Ravello Festival 2014 realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila.
 
Programma

Venerdì 24 aprile, Cappella di Villa Rufolo
h.19.45 – Cerimonia inaugurale “Villa Rufolo mille anni di Magia” proiezioni mappate ed ologrammatiche – II edizione (24 aprile – 24 maggio)
h.21 – Apertura al pubblico (biglietto di ingresso € 5)

Sabato 25 aprile, Cappella di Villa Rufolo
h.10.00 – Proiezione di “Sounds of Inspiration” film sull’edizione 2014 del Ravello Festival realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia dell’Aquila
– Presentazione dei lavori alla Torre Maggiore di Villa Rufolo e delle attività della Fondazione Ravello per il 2015  

h.11 – Taglio del nastro

dalle ore 13 del 24 aprile e fino alle ore 18.45 di domenica 26 aprile la Torre sarà visitabile al pubblico su prenotazione e nei limiti dei tempi di visita

 

 

 



Fondazione RavelloANTONIO NADDEO COMMISSARIO DELLA FONDAZIONE RAVELLO

 

In seguito alla firma del decreto di nomina da parte della Regione Campania, avvenuta oggi e  ufficialmente notificata agli uffici della Fondazione Ravello, Antonio Naddeo assume l’incarico di Commissario della Fondazione stessa. Figura di altissimo profilo professionale, Naddeo è referente e garante delle principali istituzioni centrali del Governo italiano, tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il cui peso nell’ambito della Fondazione Ravello è storicamente significativo.
La sua nomina, che chiude un percorso aperto dalla delibera della Giunta Regionale Campana e conseguente avvio delle procedure di formalizzazione dell’atto, risponde alla legge sul controllo delle attività della Fondazione secondo la quale la Regione Campania si pone quale unico referente giuridico avente facoltà, oltre che obbligo, di verificare e assicurare lo svolgimento delle funzioni statutarie della Fondazione Ravello.
La nomina del Commissario è finalizzata, dunque, ad impedire che la Fondazione stessa subisca nocumento da una situazione di stallo istituzionale. Il Commissario della Fondazione Ravello dovrà garantire, dunque, prioritariamente e monocraticamente il corretto svolgimento delle attività dell’istituzione.

Antonio Naddeo è nato a Piano di Sorrento (Napoli) nel 1961.
È Capo Dipartimento dell’Ufficio di Segreteria della Conferenza permanente dei rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. In tale ruolo collabora con l’onorevole Stefano Caldoro, vicepresidente della Conferenza per le Regioni.
È consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 2005 ed è stato Capo Dipartimento della Funzione Pubblica dal 2006 al 2014, con i Ministri Nicolais, Brunetta e Patroni Griffi.

 

 

 



Fondazione RavelloA VILLA RUFOLO RIVIVE IL GIARDINO DI NEVILE REID

 

A Villa Rufolo, monumento simbolo di Ravello, sono aperti vari cantieri che prima dell’estate consegneranno alla fruizione pubblica un bene totalmente “diverso” da quello conosciuto fino ad oggi. Il progetto complessivo di restauro e valorizzazione però, non sta interessando solo i corpi di fabbrica e gli ambienti ma anche il parco e i giardini. Dopo la realizzazione dell’impianto di fertirrigazione e il completo rifacimento di quello di illuminazione, arriva a completamento anche il restiling dei giardini. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Agraria della Federico II di Napoli, la Fondazione Ravello ha fortemente voluto far rivivere quel giardino immaginato e costruito dall’opera appassionata di Sir Francis Nevile Reid, esperto d’arte, botanico e proprietario nel XIX secolo della Villa. L’idea di verde che egli portò a Ravello fu quella di un giardino romantico dell’ottocento in cui gli elementi vegetali autoctoni ed esotici venivano accostati ai ruderi classici in modo da creare ambienti ed emozioni diverse ad ogni passo. Un giardino nato senza un progetto predefinito ma che Reid costruiva giorno dopo giorno recuperando la memoria storica del monumento e travasandola nella creazione di un nuovo paesaggio romantico, spontaneo, quasi casuale in una nuova visione mediterranea. Anche Reid, come molti naturalisti in quegli anni, fu attirato dalle sperimentazioni botaniche di acclimatazione di piante esotiche e rare, conosciute nei suoi viaggi o recuperate non solo in Inghilterra ma anche nel resto dell’Europa sulle quali si cimentava con tecniche di innesto, di talee, di semina, di potatura e di concimazione. Il vero filo conduttore dell’intero impianto fu l’amore per questi luoghi e la grande competenza botanica in quello che potrebbe essere sintetizzato “lo spirito di Villa Rufolo”. L’incredibile lavoro che portò alla realizzazione di uno dei giardini più belli al mondo, fu reso possibile dalla straordinaria sinergia che si concretizzò fra Reid e un geniale ravellese: Luigi Cicalese. Un rapporto che andò ben oltre il “voi” con il quale il lord si rivolgeva al Cicalese. [+] continua

 

 

 



TELENUOVA - Speciale sui lavori di restauro e valorizzazione di Villa Rufolo


 

 

 

 

 

PROGETTO DI VALORIZZAZIONE E RECUPERO DELLA TORRE MEDIOEVALE E DELL’AUDITORIUM DI VILLA RUFOLO

 

Presentazione Villa Rufolo

 

 

 

 

 


Villa Rufolo Villa Rufolo in TV a 'Easy Driver', 'Ti ci porto io' e 'Terre Meravigliose'

Di seguito i links per rivedere le puntate

Easy Driver del 13-10-2012
Ti ci porto io del 15-10-2012
Terre Meravigliose del 13-07-2013




I Parchi piu' belli d'Italia - Finalista 2011

Villa Rufolo è stata eletta tra i dieci finalisti del concorso
"Il Parco più bello d'Italia" edizione 2011.

www.ilparcopiubello.it



 

 

 

 

 


AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

 

 




LIVE HD WEBCAM


Live Hd Webcam
Guarda i giardini in diretta

 

 

 

 



ravello festival

Fondazione Ravello

La proprietà
del complesso monumentale
di Villa Rufolo è divisa quasi equamente fra l'EPT di Salerno
e il Ministero per i Beni Culturali.
Dall'aprile 2007 l'intera gestione
è stata affidata alla Fondazione Ravello

che utilizza la Villa come teatro
per il suo Ravellofestival: settanta
giorni di musica, danza, cinema,
mostre e conferenze culturali
che accompagnano gli ospiti in un iter
di piacevolezza, raggiungendo
il suo apice con il suggestivo concerto dell’alba. Un’esperienza mozzafiato
in cui musica e natura si uniscono realizzando una sublime armonia
per i sensi.

www.fondazioneravello.it www.ravellofestival.com






Villa Rufolo

AVVISI

Informiamo i gentili ospiti che dal 20 giugno al 5 settembre Villa Rufolo ospiterà gli eventi del Ravello Festival 2015
Pertanto l’orario delle visite potrebbe subire cambiamenti, che saranno comunicati di volta in volta.
Per informazioni chiamare il numero: 089 857621

 



 

 

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Opuscolo 2015

Scarica l'opuscolo 2015 in formato .pdf







 





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